Tecniche riabilitative - PUNTO DEGA - Centro di Fisioterapia Torino

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BENDAGGIO FUNZIONALE
Il bendaggio funzionale è una tecnica di immobilizzazione solo parziale il cui obiettivo è quello di limitare i tempi di guarigione che i metodi e le tecniche di immobilizzazione tradizionale presuppongono. L’articolazione viene messa in scarico e quindi protetta rispetto alla direzione di movimento patologica e dolorosa e non interamente. Questo tipo di tecnica viene messa in pratica mediante l’applicazione specifica di cerotti adesivi e bende. Le bende impiegate si differenziano per le misure diverse e per il livello di estensibilità. Il loro utilizzo dipende dalle indicazioni fornite da un medico fisiatra. Il bendaggio funzionale è consigliato nei seguenti casi:
- lussazione, trauma distorsivo ,micro-fratture, lesione muscolare, gonfiori evidenti, edemi.
Il bendaggio non può essere assolutamente bagnato, viene solitamente rimosso dopo un periodo di quattro o sette giorni, durante i quali è possibile svolgere le consuete attività quotidiane.

MOBILIZZAZIONE VERTEBRALE
La mobilizzazione vertebrale/manipolazione è un trattamento manuale diretto ad eliminare la sintomatologia dolorosa in alcune manifestazioni patologiche della colonna vertebrale e del bacino. L’artrosi del rachide (o colonna vertebrale) si manifesta con sintomi classici:
- sciatalgie, lombaggini, cervicalgie, formicolii agli arti, nausea, vertigini.
Le manipolazioni vertebrali riportano le vertebre sublussate in posizione più corretta e quindi più fisiologica allontanando le spine irritative delle strutture nervose, permettendo il ripristino di un’adeguata vascolarizzazione ed eliminando la componente dolorosa determinata dalla contrazione muscolare.
Cicli periodici di trattamenti di mobilizzazione/manipolazione permettono al paziente artrosico di condurre una vita più autonoma e socialmente produttiva. La manipolazione vertebrale elimina il dolore agendo sulla causa meccanica, sostituendosi quando possibile ai farmaci analgesici e antiflogistici (anti-infiammatori) che, per i loro effetti collaterali, possono essere assunti solo per un breve periodo di tempo.

OSTEOPATIA
L’osteopatia è una medicina manuale nata negli Stati Uniti nel 1874. Condivide con la medicina allopatica gran parte delle conoscenze medico scientifiche, ma utilizza un diverso approccio clinico del paziente, utilizzando una terminologia diversa rispetto a quella strettamente medica. Il tutto allo scopo di mettere in evidenza la presenza di disfunzioni o alterazioni funzionali, ovvero restrizioni del movimento micro-macro, in quelle aree del corpo che presentano limitazioni dei movimenti fisiologici da cui possono originare molte delle più comuni manifestazioni cliniche che interessano il sistema neuro muscolo-scheletrico e gli altri apparati. L’osteopatia le affronta utilizzado opportune metodiche manuali, aventi come obiettivo la normalizzazione eziologia e non sintomatica delle disfunzioni della persona. L’osteopatia non prevede in alcun caso la prescrizione di rimedi farmacologici. I principali fondamenti dell’osteopatia sono:
- intendere il corpo come un’unica unità, avente la capacità innata di mantenere e recuparere lo stato di salute;
-  migliorare il circolo sanguigno e linfatico nelle aree ristrette ed in generale;
-  focalizzare il trattamento sulla ricerca della causa e non sugli effettti.
Le manovre applicate sono atte a normalizzare ma anche ad indurre nuove vie di compenso auspicabili la dove la patologia è irreversibile. Attraverso tutto ciò dare la possibilità al corpo di attuare una reazione di riassetto della postura.

TAPING NEUROMUSCOLARE
L’idea nasce nel 1973 dalla geniale intuizione del chiropratico giapponese Kenzo Kase. Lo scopo di questa applicazione è quella di assistere e dare un supporto al muscolo durante il movimento e di prevenire l’eccessiva contrazione. Questo metodo crea un nuovo approccio nel trattamento del sistema muscolare e nervoso, permette il pieno movimento muscolare ed articolare consentendo alla persona di praticare qualsiasi attività fisica e lavorativa. Il taping viene utilizzato nelle fasi acute della riabilitazione e può essere utilizzato in combinazione con altre tecniche terapiche a discrezione del medico. Si applica con un bendaggio sulla pelle utilizzando un nastro adesivo elastico che verrà posto sopra e intorno al muscolo interessato. Questa applicazione forma sulla pelle dei microscopici sollevamenti arrivando a diminuire la pressione sui recettori neurali e sensoriali, alleviando il dolore e favorendo il drenaggio linfatico. Il collante del nastro anallergico è traspirante, non contiene lattice, è resistente all’acqua, non contiene farmaci o ingredienti chimici. Le principali azioni del Taping neuromuscolare sono:
- allevia il dolore, riduce l’infiammazione, sostiene il muscolo, riduce l’affaticamento muscolare, riduce l’eccessiva estensione o contrazione del muscolo, migliora la circolazione venosa e linfatica, corregge gli allineamenti articolari, migliora la postura, decomprime le fibre tendinee e legamentose, decomprime l’articolazione.

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